L'evoluzione geologica dell' area di Massa Marittima

L’evoluzione geologica dell'area massetana è da inquadrarsi in quella più generale dell'area tirrenica, che può essere descritta a partire dal Triassico superiore (circa 230-210 milioni di anni fa) grazie alla presenza di rocce risalenti a quel periodo, di origine sedimentaria, che furono depositate come detriti e fanghi sul fondale di un oceano ora scomparso, chiamato Tetide, che circondava il supercontinente Pangea.
In periodi più vicini a noi, intorno ai 160 milioni di anni fa, si formò l'oceano ligure - piemontese, il quale si trovava in una posizione che, secondo riferimenti attuali, sarebbe fra la Sardegna - Corsica e le isole Baleari. In questo antico oceano, anch'esso scomparso a causa dei movimenti delle placche crostali terrestri, si depositarono molti sedimenti che hanno originato le rocce che formano le nostre colline e montagne.
In quel periodo la Corsica e la Sardegna erano "attaccate" al continente europeo in una zona situata fra le odierne Marsiglia e Barcellona: da questa posizione si sono mosse verso est con una rotazione di circa 60°. Questo movimento, iniziato intorno a 30 milioni di anni fa (Oligocene medio), si è protratto per 10 milioni di anni fino al Miocene medio, determinando l'apertura del
braccio di mare fra l'attuale Sardegna - Corsica e la costa europea franco-spagnola (bacino ligure - provenzale). A partire da circa 8 milioni di anni fa (Miocene superiore) si è impostato, ad oriente della Corsica e della Sardegna che avevano raggiunto la loro posizione attuale, un movimento che ha portato all'apertura del bacino tirrenico e, fra le altre cose, alla formazione della catena appenninica che conosciamo oggi.
In epoche relativamente vicine a noi la geografia dell'Italia era molto diversa rispetto a quella cui siamo abituati. Durante l'ultima glaciazione (Würm), che ebbe il suo massimo circa 20.000 anni fa, il livello del mare era circa 100 metri più basso rispetto all'attuale, come si vede dall'immagine a fianco nella quale
in giallo sono evidenziate le terre emerse durante l'ultima glaciazione.