| La storia del museo
Il Museo di Arte Sacra, progettato in stretta collaborazione tra il Comune, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico-Artistico e Antropologico di Siena e Grosseto e la Diocesi, rappresenta l’ultimo nato tra i musei che compongono la già ricca offerta del Sistema Museale di Massa Marittima.
L’allestimento, inaugurato nel marzo del 2005, è risultato dalla volontà di riunire in un unico e prestigioso contenitore, il Convento di San Pietro all’Orto, opere significative dei periodi più importanti della storia religiosa e civile della città. Grazie alla disponibilità della Diocesi di Massa Marittima-Piombino, il Museo può contare sul prestito temporaneo di prestigiose opere di proprietà delle chiese del centro urbano, a cominciare dalla Cattedrale, oltre che di opere concesse in deposito dalla Soprintendenza di Siena e Grosseto. Questo permetterà di creare, di volta in volta, percorsi nuovi nell’arte antica di Massa Marittima e di sviluppare studi sull’iconografia sacra e sulle tradizioni del culto: il Museo vuole essere, infatti, un organismo vivo e attivo nella vita culturale della città, promuovendo, nel tempo, nuovi percorsi attraverso il prestito di altre opere, in modo da rappresentare un prezioso strumento di promozione di studi sulla storia dell’arte di Massa Marittima.
Il convento di San Pietro all’Orto, con l’istituzione del Museo di Arte Sacra, assume così il ruolo di vero e proprio complesso museale e culturale, che rappresenterà il cuore del Sistema museale massetano e il punto di partenza della visita alla città, in un progetto di valorizzazione di Città Nuova portato avanti dall’Amministrazione da diverso tempo e che si completerà con il recupero del convento delle Clarisse e l’apertura della nuova Biblioteca e dei nuovi servizi previsti negli ampi spazi che si renderanno disponibili.
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