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Il 15 marzo Igor Mitoraj farà ritorno a Massa Marittima con una nuova grande mostra dal titolo "Ferro".
L’esposizione, allestita nelle sale di Palazzo dell’Abbondanza, aperta sino al 15 giugno 2008, è organizzata dal Comune di Massa Marittima. Per il grande artista polacco si tratta di un ritorno nella città toscana, che nel 2003 gli ha conferito la cittadinanza onoraria, in occasione del suggestivo allestimento in cui la piazza del Duomo costituì la scenografia per una splendida mostra di sculture in bronzo e, nel Museo Archeologico, di abiti, gioielli e bozzetti realizzati da Mitoraj per la rappresentazione della Manon Lescaut al Festival Pucciniano.
La nuova mostra si pone come un vero e proprio evento dedicato e pensato per la città delle Colline Metallifere: 13 sculture in ferro e circa 40 disegni inediti realizzati dall’artista proprio per l’occasione. “Questa mostra – spiega il Sindaco Lidia Bai - rappresenta un nuovo incontro fra Mitoraj e Massa. La scelta del materiale e il titolo sono evocativi della storia di questa terra.
Il ferro ricorda infatti la pirite, la ruggine dei carrelli e degli impianti nel fondo della miniera, ricorda il lavoro e la fatica. Ci piace credere, e per questo lo ringraziamo di cuore, che Mitoraj, abbia pensato la mostra solo per Massa, richiamandosi alla cultura delle miniere e dei minatori, che ha segnato in modo indelebile, con il suo contributo di umanità, di sofferenza e ingegno la storia e la società di questo territorio e che con la sua ricchezza ha realizzato l’impianto monumentale di questa città, oggi nostro patrimonio d’eccellenza”. Quella tra Mitoraj e Massa Marittima è una vera amicizia.
Il ferro – come scrive Maurizio Vanni nel saggio contenuto nel catalogo - incuriosisce Mitoraj perché può indagarlo in modo libero: è il metallo in assoluto più utilizzato dall’umanità. Mitoraj è attratto dalla sfida di cimentarsi con un materiale antico, quasi primordiale: in lui c’è la volontà del confronto, ma anche dello scontro per piegare e disciplinare la materia alle sue forme.
Ne scaturiscono lavori anticonvenzionali realizzati in modo relativamente rapido che richiamano, pur essendo completamente autonomi, la libertà esecutiva e il particolare rapporto materia-luce dei lavori in ghisa del maestro.La sua curiosità, il suo animo sensibile, la sua volontà di andare oltre ogni cosa, uniti alla innata capacità amanuense, lo conducono verso una costante ricerca dell’essenza di tutti i corpi: “Non ho mai lavorato per il pubblico – afferma l’artista –. Anche le sculture monumentali sono legate a un’esperienza personale, piuttosto che a un pensiero, a un sentimento o a uno stato d’animo”. Ne scaturiscono opere frammentate, incomplete – ma mai incompiute –, essenziali e corrose dalla patina di un tempo più esistenziale che cronologico.
L’artista non pensa alla forma, ma al sentimento che la presiede cercando di metterci in guardia sul concetto del bello: “In alcuni casi il bello ideale, un linguaggio riconoscibile e perfetto, potrebbe corrispondere a una trappola, a una barriera che impedisce al fruitore di andare oltre. La bella scultura non ti guarda, ti inganna e ti snobba”.
La mostra sarà ospitata presso il Palazzo dell’Abbondanza, la struttura che il Comune di Massa Marittima ha inaugurato nel 2007, dopo un lavoro di recupero con la finalità di creare una sala congressi e uno spazio espositivo per mostre che riattribuisse all’edificio la valenza di palazzo pubblico. Da agosto dello scorso anno il Palazzo è divenuto con continuità la sede ufficiale degli eventi artistici della nostra contemporaneità. Da Robert Combas, a Vincenzo Borella, a Vincenzo Balsamo, fino a Igor Mitoraj e successivi altri grandi nomi dei quali per il momento non anticipiamo nulla.
Orario di apertura:
dal martedì al venerdì: 16.00/19.00
il sabato e la domenica: 10.00/13.00 e 16.00/19.00
giorno di chiusura: lunedì (tranne lunedì di Pasqua e 1 maggio)
INGRESSO LIBERO
Per informazioni: 0566 902756 A.MA.TUR
www.comune.massamarittima.gr.it
In occasione della mostra saranno proposte attività didattiche per le scuole e saranno nuovamente realizzati "Gli Incontri dell'Abbondanza", la formula di incontro e confronto con il pubblico sui temi suggeriti dalla mostra stessa che per la prima volta furono proposti per la mostra Joke'r di Robert Combas, riscuotendo grande apprezzamento e partecipazione.
Anticipiamo le date e gli argomenti:
sabato 29 marzo ore 21.00
“Arte e ferro. Dalla miniera alla scultura contemporanea”
La conferenza-dibattito verterà sull’importanza che ha avuto il ferro nella storia dell’uomo e, indirettamente, nella storia dell’arte moderna e contemporanea. Il ferro è il metallo in assoluto più utilizzato dall’umanità: rappresenta da solo il 95% della produzione di metalli nel mondo. Le prime prove di uso del ferro provengono dai Sumeri e dagli Egiziani che, già 4.000 anni prima di Cristo, lo utilizzavano per costruire piccoli oggetti come punte di lancia o utensili vari. Le colline metallifere hanno giocato un ruolo rilevante nella produzione di questo metallo: durante la serata cercheremo di comprendere i risvolti socio-economici dell’industria estrattiva e le motivazioni che stimolano gli artisti al suo utilizzo.
Sabato 26 aprile 2008 ore 21.00
“Arte e libertà espressive. Dal mecenatismo medievale alle implicazioni economiche dell’arte contemporanea”
La conferenza-dibattito cercherà di far comprendere come, e se, nel corso del tempo l’approccio all’opera degli artisti sia mutato con il modificarsi dei rapporti con la committenza. Quello del mecenatismo è un fenomeno che caratterizza, in modo particolare, il periodo umanistico-rinascimentale in cui, grazie alla presenza di corti prestigiose rette da principi e signori, si assiste alla protezione e alle committenze di lavori agli artisti migliori. Ma il pittore rinascimentale era veramente libero nella realizzazione delle sue opere? Oggi si parla sempre di più di emancipazione significativa dell’artista della nostra contemporaneità, ma siamo sicuri che il pittore, lo scultore o il video-artista non siano obbligati ad assecondare, ancor più che nel Medioevo e nel Rinascimento, le volontà dei manager, dei galleristi, dei collezionisti e dei critici?
Sabato 17 maggio 2008 ore 21.00
“Il mito degli eroi. Gli eroi del mito. Dalla scultura tradizionale alle istallazioni contemporanee”
Il mito corrisponde a un’apertura fantastica sull’esistenza che ci fa meditare e, al tempo stesso, percepire la realtà attraverso ottiche differenti, facendoci capire come le cose che accadono potrebbero essere ben diverse da come si manifestano. Gli eroi dell’epoca moderna corrispondono a coloro che danno la vita per i propri ideali o per una nobile causa. Ma in un contesto culturale sempre più globalizzato e frenetico sembra che l’unico personaggio concepibile sia l’anti-eroe: una figura che la società tende ad emarginare perché non più in sintonia con le sue convenzioni, per il quale la sola impresa possibile è riconoscere che il mondo è destinato al fallimento. Questa conferenza-dibattito cercherà di porre l’attenzione sul bisogno innato dell’uomo di mitizzare i propri eroi per esorcizzare paure, angoscie e di reagire alle avversità della vita. Ma dai totem degli Indiani del Nord America alle istallazioni degli anni Sessanta che cosa è cambiato nella mente degli artisti?
Per informazioni sulle attività didattiche, sugli Incontri dell'Abbondanza e per conoscere di volta in volta i partecipanti al dibattito potete rivolgervi alla Colline Metallifere Soc. Cooperativa c/o Museo Archeologico di Massa marittima, p.zza Garibaldi al n. 0566/902289 e scrivere a : musei@comune.massamarittima.gr.it
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