Museo ArcheologicoMuseo di Arte SacraParco Archeologico del Lago dell'AccesaMuseo di Arte e Storia delle MiniereMuseo della MinieraTorre del CandeliereAntico FrantoioAntica Falegnameria
storia
 
Le istituzioni museali di Massa Marittima hanno il loro antecedente in un museo minerario, creato probabilmente nel 1851 da Theodor Haupt, del quale si hanno scarsissime notizie; in ogni caso le collezioni Haupt confluirono nel Museo Civico, fondato insieme alla Biblioteca nel 1867. Quest’ultimo, che aveva inizialmente un carattere prevalentemente scientifico-naturalistico, ha col tempo notevolmente arricchito e diversificato il proprio patrimonio, tanto da scindersi in più musei, alcuni nati da quelle che in un primo momento erano le varie sezioni dello stesso Museo Civico, come la Pinacoteca, il Museo Archeologico ed il Museo del Risorgimento, altri nati autonomamente in anni successivi, come il Museo della Civiltà Contadina (1979), il Museo della Miniera (1980) e il Museo di Arte e Storia delle Miniere (1985). Sempre nel 1985 è stato musealizzato anche un importante monumento medievale massetano, la Torre del Candeliere, mentre agli anni ’90 risalgono la musealizzazione di un antico frantoio risalente alla fine del Settecento e la ricostruzione, con strumenti antichi acquistati dal Comune, di una bottega di falegnameria. Nel 2000 è stato aperto il Centro Espositivo di Arte Contemporanea "Angiolino Martini", che raccoglie 750 opere di artisti del Novecento donati da Martini al Comune di Massa Marittima e l’anno successivo è stato inaugurato il Parco Archeologico Etrusco dell’Accesa. Infine è in corso di allestimento il Museo di Arte Sacra, nel quale saranno esposte le opere della Pinacoteca attualmente in magazzino, unitamente ad altri capolavori appartenenti alle chiese di Massa.
 
   
 
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